Spending review scuola:Lettera Aperta al Vice Ministro Vittorio Grilli‏

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Illustrissimo Vice Ministro Vittorio Grilli,

Le scrivo in qualità di lavoratore della Scuola, in particolare, uno degli attuali 11.000 esternalizzati (Ex Lsu Ata), che dal 2001 prestano servizio nelle cooperative di pulizia e che in questi giorni sono sotto i riflettori della spending Review, della quale Lei è depositario del dossier che andrebbe valutato nel miglior modo possibile ma che a quanto si legge dalle prime indiscrezioni, il contenuto dice che ancora una volta gli appartenenti a questa categoria, saranno trattati come bestie da macello

 Non è bastato aver permesso per anni il loro sfruttamento, a mezzo di faccendieri (cooperative) che nulla avevano a che fare con la Scuola, con salari da fame, mentre lo Stato ha sciupato per tutto il tempo fiumi di denaro pubblico che hanno ingrassato solo queste lobbie, invece poteva internalizzare dal principio il servizio, risparmiando 60/70 milioni di euro l’anno.

Adesso si vuole tagliare ancora su questi lavoratori, che dall’anno scorso, hanno visto ridotti ulteriormente i loro magri stipendi da una cassa integrazione inutile quanto costosa per lo Stato. Ma mi dica Lei, cosa si può togliere ancora a delle persone che potrebbero essere verosimilmente definite “indigenti”? E’ possibile che anche questo Governo, detto “tecnico” non riesca a debellare uno spreco così evidente, diventato ormai una piaga sociale, oltre che un’ingiustizia di proporzioni immani? Qual’è la differenza tra il Vostro e i precedenti Governi, se commettete queste leggerezze? Per avere un risparmio indolore per la salvaguardia dei posti di lavoro, bisogna puntare sull’esclusione degli intermediari (appalti) e non sulla riduzione dei lavoratori o delle ore lavorative, che sarebbe letale per i lavoratori ma rappresenterebbe anche una riduzione dei servizi, improponibile per una Scuola già così martoriata. Mi permetto di suggerirLe a questo proposito, di leggere un articolo sul quotidiano Italia Oggi, del 3 luglio ‘12 pag. 38, scritto dai giornalisti Franco Bastianini e Alessandra Ricciardi, i quali, pur non essendo diretti interessati, come cittadini e come funzionari dell’informazione, Le indicano le stesse cose su cui noi ci battiamo da anni.

Per rendere un minimo di giustizia a questi lavoratori e anche per metterLa a conoscenza, qualora non lo fosse già, bisognerebbe fare un breve escursus, per ricordare che, dal lontano 1996, fino al 2001 (quando nella Scuola c’erano 40.000 posti vacanti nel personale Ata), questi ultimi svolgevano già mansioni di collaboratore scolastico a nero (Lsu), per il Ministero dell’Istruzione, retribuiti per cinque anni con un semplice sussidio di disoccupazione. Il percorso imposto ai lavoratori in questione è stato tracciato da alcuni politici senza scrupoli e con le mani in pasta, appoggiati da quei sindacati che mirano soltanto a proteggere il cartello della Lega Coop e non i lavoratori, come dovrebbe essere.

Tale trafila, passa prima (’96-2001) attraverso un utilizzo improprio degli Lsu, sia per la durata fuorilegge dei progetti, che non dovevano superare i 12 mesi e invece durarono quasi cinque anni, sia per le mansioni, che dovevano essere soltanto di supporto al personale di ruolo ma che nella maggior parte dei casi si trattò di vere e proprie mansioni ordinarie di collaboratore scolastico, con piena responsabilità dei plessi in cui prestavano servizio. Addirittura per molti casi, in assenza totale di collaboratori di ruolo. Un’operazione di speculazione questa, che ha permesso al Ministero dell’Istruzione di risparmiare diversi milioni, praticando un vero e proprio lavoro nero di Stato. Ma gli Lsu tollerarono anche questo, con la speranza che un giorno il trenta per cento (L.144/99 art. 45 comma 8) di quei 40.000 posti vacanti, sarebbe stato loro. Ma non andò così, qualcuno, andando anche contro le sentenze del Consiglio di Stato, che riconoscevano il diritto alla riserva sui posti vacanti agli Lsu, si inventò un accordo truffa, definito “convenzione quadro” , tra Consorzi, Min. del Lavoro, Min. dell’Istruzione e Min. dell’economia, che era il modo per dare un’altra fregatura a questa categoria e favorire gli “amici degli amici”. Naturalmente con la benedizione dei nostri amici Confederali Cgil Cisl Uil.

A Lei che sembra avere un viso pulito, faccio appello a che non si perseveri con queste ingiustizie sociali….la gente non ne può davvero più!

Non solo non si riesce più a pagare le tasse, non si riesce proprio a vivere, a soddisfare i bisogni più elementari. E questo può divenire una mina vagante!

Villapiana lì 06/07/2012 - Mimmo Motta, un Ex Lsu Ata.

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