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Spending review governo Monti:si insiste per cancellare l'istruzione

Giovedì 5 Luglio 2012, 09:35 in società di

vergognosa la proposta di togliere dal 2013 il fondo per il finanziamento ordinario delle universita' per 200 milioni.

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Ma di tutti i provvedimenti annunciati quello che fa più scalpore, in particolare sul web, è la riduzione del contributo delle università di 200 milioni di euro.

Il cartello che vedete qui sopra sta spopolando su Facebook.

La scuola pubblica già martoriata dopo la cura dimagrante del trio  Gelmini-Tremonti-Brunetta , subisce un nuovo e pesante  colpo con l'attacco alle Università.

Ma quello che lascia llibiti è il perdurare dello scandalo dei contributi alle scuole private che vengono premiate con unn contributo pari alla riduzione dei finanziamenti alle università: 200 milioni di euro.

L'articolo 33 della Costituzione della Repubblica italiana stabilisce che :

«Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.»

Quindi i contributi sono incostituzionali e il Governo Monti se ne frega altamente.

Per dovere di cronaca va detto che i contributi son sempre esistiti, e che hanno subito un raddoppio grazie al Ministro dell'Istruzione dell'allora governo Prodi..Giuseppe Fioroni.

In tempo di vacche grasse ( normali ! ) ci si poteva porre minor attenzione, ma oggi la cosa diviene assolutamente  inaccettabile.

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6 commenti
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01 Ott 2012
alle 20:35

Francesco Tamburini

bisogna superare una scorretta interpretazione dell'articolo 33 si intende oneri aggiuntivi,strano che una professoressa non lo sappia,sia meno faziosa! ad esempio lo stato risparmia sul loro stipendi di insegnanti perchè gli paga la scuola,rapporto più diretto!so più cose dopo un tirocinio a comunità e scuola che lei che le omette.

5
01 Ott 2012
alle 20:34

Francesco Tamburini

mi viene il sospetto che lei c'è l'abbia con le paritarie faccia credere ai suoi studenti che i tagli alla pubblica son colpa delle paritrarie, spieghi invece che le paritarie devono passare dei test di selexione durissima e che con i 6 milairdi a scuola che si risparmia si da molto della manovra lacrime e sangue di monti,e che un ragazzo che volesse scegliere una paritaria e magari economicamente non ce la fà senza aiuti sarebbe svantaggiato,e la libertà di scelta dove stà?solo se io scelgo la pubblica?non mi pare giusto e difatti non lo è

4
01 Ott 2012
alle 19:56

Francesco Tamburini

si intende oneri aggiuntivi,strano che una professoressa non lo sappia,sia meno faziosa! ad esempio lo stato risparmia sul loro stipendi di insegnanti perchè gli paga la scuola,rapporto più diretto!so più cose dopo un tirocinio a comunità e scuola che lei che le omette.

3
01 Ott 2012
alle 11:32

Francesco Tamburini

si intende senza oneri aggiuntivi,ma dovresti anche sapere che le paritarie fan risparmiare 6 miliardi annui allo stato italiano,a no volontariamente questo si omette sempre, http://www.economia-impresa.info/i-numeri/747-le-scuole-private-in-italia-sono-un-risparmio-per-lo-stato

2
06 Lug 2012
alle 10:24

Dario Cangialosi

I contributi alle scuole paritarie non sono incostituzionali. Tante volte si è cercato di boicottare la L. 62/2000 ma l'art. 33 della Costituzionale non vieta di contribuire alle spese di gestione delle scuole paritarie. Un alunno nella scuola statale costa 7 volte di più che nella scuola pubblica non statale. ono favorevole al taglio dei contributi alle scuole paritarie, facciamole fallire e chiudere. Poi lo Stato deve prendere il 50% dei bambini che frequentano le scuole dell'infanzia e gli DEVE ASSICURARE l'istruzione ci vugliono SEI MILIARDI di euro!!! Però di contro vuoi ammettere un risparmi di 500 milioni. Che fior fior di economisti che ci sono in Italia! Negli altri Paesi del mondo vengono finanziate le scuole non statali 1) per garantire libera scelta educativa; 2) perchè lo Stato risparmia. Meditate invece di scrivere stupidaggini!

1
05 Lug 2012
alle 14:49

Nesema Italia

.......................
Cambiamenti inoltre per l'istruzione, con il dimezzamento dei bidelli e l'affidamento all'esterno dei servizi di pulizia nelle scuole, e per il riordino della spesa per beni e servizi, che vede nascere un albo delle centrali di committenza.
.......................

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2012-07-04/slitta-soppressione-province-225012.shtml


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