Scuola: é federalismo ?

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bozza di accordo tra Stato, regioni e province autonome di Trento e Bolzano concernente finalità, tempi e modalità di attuazione del titolo V, parte II, della costituzione, per quanto attiene alla materia istruzione

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Entro la Primavera del 2013 forse  il Governo e la Conferenza delle Regioni riusciranno ad approvare il Testo Unico sul riassetto della normativa scolastica.

I principi dell’accordo :

  1. evitare la duplicazione dei compiti amministrativi tra ATP Ambiti Territoriali Provinciali e USR Uffici Scolastici Regionali, attribuendo tali poteri solo alle Regioni;
  2. riorganizzare le scuole in reti comunali o distrettuali tra istituzioni scolastiche simili per gestire in modo ottimale le risorse umane, strumentali e finanziarie;
  3. riformare gli organi collegiali OO.CC. per rafforzare l’autogoverno della scuola in cui il Collegio dei Docenti  possa essere considerato il centro propulsivo del sistema.

E’ la bozza di accordo tra Stato, regioni e province autonome di Trento e Bolzano concernente finalità, tempi e modalità di attuazione del titolo V, parte II, della costituzione, in materia di istruzione e sperimentazione di interventi condivisi tra Stato e regioni per la migliore allocazione delle risorse umane, strumentali ed economiche.

Un accordo che individua tempi e modalità per il completo trasferimento delle funzioni amministrative alle regioni, nonché per il trasferimento delle risorse finanziarie, umane e strumentali necessarie per l’esercizio delle nuove funzioni. Nella bozza dell’accordo ci sono anche le modalità per l’attuazione di sperimentazioni. di nuovi modelli organizzativi : in due parole ripartizione di compiti tra Stato e regioni.

Alle regioni sarà dato il compito di provvedere alla programmazione dell’offerta formativa ed alla ripartizione degli organici alle istituzioni scolastiche che nelle forme che verranno determinate dalle leggi regionali.

Sperimentazione di nuovi modelli organizzativi, in particolare :

  • modelli organizzativi delle istituzioni scolastiche, anche valorizzando le reti di scuole;
  • modelli di reclutamento del personale;
  • interventi innovativi per l’edilizia scolastica;
  • raccordo dei sistemi informativi tre diversi livelli istituzionali finalizzati al governo della rete scolastica, della gestione delle iscrizioni e per gli interventi di lotta alla dispersione.

l’accordo

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