Terremoto in Emilia Romagna : pareri diversi sulla ricostruzione

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....originale posizione di un assessore della Provincia di Mantova e riflessioni di Philippe Daverio...

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Nella foto ( Corradini F.) la Comuna  Bellis ( Ostiglia, Mantova ) dopo il terremoto del 20 maggio 2012.

Letta sulla Gazzetta di Mantova del 6 giugno 2012: l’Assessore alle POLITICHE PER LA SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE E TURISMO della Provincia di Mantova  Alberto Grandi dichiara provocatoriamente ” Meglio abbattere le Chiese, la comunità si riorganizzi”.  ( Gazzetta di Mantova del 6 giugno 2012 )

Il senso della provocazione è proporre un ripartire da zero quindi non salvare il salvabile, ma costruire nuove geometrie degli edifici della comunità.

Un nuovo modo di relazionarsi, adeguato ai tempi.

Interessante ipotesi!

Sul Resto del Carlino del giorno 7 giugno invece Philippe Daverio, nell’articolo “L’altra faccia del disastrodice espressamente 

E’ proprio vero, l’Italia è la Repubblica fondata sul campanile e in questo senso la catastrofe dell’Emilia non è solo un duro colpo per le famiglie delle vittime, per il Pil e per il risparmio, ma è una coltellata all’anima nazionale. Non esiste la pianura senza campanili, non esiste l’identità della singola comunità senza il proprio campanile di riferimento, il quale spesso si collega alla chiesa del matrimonio e del battesimo.

La ricostruzione dei luoghi di culto distrutti e il consolidamento di quelli danneggiati è importante quanto lo saranno le varie ricostruzioni di capannoni e di case. È ovvio che si tratta di un intervento che avrà costi altissimi e tempi non brevi.

Questi tempi lunghi è auspicabile che servano a ripensare l’estetica complessiva delle aree colpite. E forse qui sta l’opportunità del disastro. All’americana: “Come trasformare una sciagura in un’opportunità”.

Dobbiamo fare tutti un’autentica riflessione circa la possibilità di ridisegnare alcune città.

Perché allora non immaginare di sostituire gli edifici che negli ultimi cinquant’anni hanno alterato l’armonia dell’eredità storica con nuovi edifici che quest’armonia la recuperano.”

Dobbiamo fare tutti un’autentica riflessione circa la possibilità di ridisegnare alcune città…… molto interessante, voi che ne pensate ??

Il dibattito è aperto.

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