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Il rito della decimazione, rivisitato dai precari della scuola

Mercoledì 26 Agosto 2009, 21:06 in Scuola e Società di

Riceviamo  e pubblichiamo

Si stanno svolgendo in questi giorni a Pesaro le operazioni per le immissioni in ruolo dei precari della scuola. La Rete Docenti Precari Marche ribadisce che si tratta di numeri gravemente insufficienti: in tutta la provincia di Pesaro gli insegnanti della scuola secondaria di secondo grado che verranno assunti (escluso il sostegno) saranno 3 (tre) più altri 7 (sette) nella secondaria di primo grado su un totale di 152 cattedre. Non va meglio nella scuola primaria: solo 6 contratti a tempo indeterminato a fronte di 74 posti vacanti.

Agli altri non rimarrà che partecipare al consueto rito delle nomine degli insegnanti che, ogni anno, sono assunti il 1 di settembre per essere licenziati il 30 giugno.

Ma molti, dopo anni e spesso decenni di servizio, non avranno più neanche questo: in virtù dei tagli alle risorse della scuola statale pubblica quest’anno ci saranno 1.333 posti di lavoro in meno nelle scuole marchigiane, più di  250 nella provincia di Pesaro. E per i docenti di alcune discipline (come lingua francese alle superiori, educazione fisica alle medie) gli incarichi annuali si sono ridotti a ZERO.  Quello che in questi giorni di convocazioni fantasma i lavoratori della scuola stanno vivendo è un autentico dramma esistenziale, sociale e culturale, che coinvolge nelle Marche centinaia di persone e le loro famiglie.

Per protestare contro i tagli nella scuola, gli insegnanti precari che verranno assunti attueranno una forma di protesta civile, ma ferma. Prima di firmare l'accettazione della nomina, uno ogni dieci al fine di segnalare la decimazione avvenuta in quest'occasione, leggeranno il seguente comunicato:

"Nell'accettare questo incarico vorrei denunciare la progressiva precarizzazione dei lavoratori della scuola. Da anni sottoscriviamo contratti a tempo determinato con risibili speranze di stabilizzazione. Decine di migliaia di posti sono stati tagliati, impoverendo l'offerta formativa ed aumentando il numero di alunni per classe. Di cose da fare per migliorare la scuola ce ne sono tante, cominciare coi tagli significa non avere a cuore la scuola pubblica".

In occasione delle chiamate medesime, i precari della Rete Marche,  provvederanno anche ad un volantinaggio per informare i colleghi circa tutti i tagli operati nella scuola a partire dalla finanziaria di agosto 2008, legge 133 art 64, di tutti i provvedimenti, della proposta di legge Aprea, delle iniziative di lotta intraprese in un anno e delle prospettive future.

Nonostante le tante manifestazioni di dissenso verso l’attuale politica scolastica, culminate nel sit in del 15 luglio a Roma promosso dal Coordinamento Precari Scuola (http://docentiprecari.forumattivo.com/) a cui aderisce la Rete Marche e che ha visto la partecipazione di molti insegnanti provenienti dalla nostra provincia, il governo continua a tagliare tempo-scuola, personale docente e ATA, opportunità e futuro alle nuove generazioni.
E così mentre i dati OCSE confermano che l’Italia è tra i paesi che investe meno nella formazione dei giovani, noi vogliamo di nuovo ricordare che dietro a quei tagli ci sono le storie e i destini di tante persone.

E' possibile che nel mese di settembre molte gru si popoleranno di insegnanti precari licenziati.

RETE DOCENTI PRECARI MARCHE

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28 Ago 2009
alle 19:10

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