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A proposito delle occupazioni delle scuole

Giovedì 23 Ottobre 2008, 13:33 in Scuola e Società di

In questi giorni molte scuole superiori e università sono occupate per protesta contro la riforma Gelmini.

Chi scrive ( Franca Corradini) ha espresso il proprio parere nel blog la  conoscenza rende liberi con un post intitolato Okkupazioni....

dove si è scatenato un bel dibattito.

Eccolo:

Fanno  molto discutere le affermazioni del Premier sulla necessità di sgombero delle scuole e delle Università occupate dagli studenti ( ? ) per protestare contro la riforma Gelmini.

Vorrei dire la mia, precisando che nel 1969 ho occupato la mia scuola ed il comune di Lecco con i miei compagni.

Certo, erano anni diversi.

L’occupazione spesso significava fare lezioni in maniera autogestita. Ci facevamo lezione da noi .

Ricordo che io facevo lezioni di chimica ( ero brava nella materia e spesso i miei compagni avevano bisogno di chiarimenti da me… quindi approfittavamo dell’occasione ).

Pulivamo quando sporcavamo. Tutto in un discreto ordine.

Si dormiva a scuola, ma non succedeva nulla di strano salvo che in qualche piccolissimo e ristretto gruppetto.

Ora lavoro nella scuola, negli ultimi anni in scuole superiori.

Ho avuto modo di osservare  molto da vicino cosa succede durante le occupazioni e le autogestioni.

Riguardo le  occupazioni di questi giorni.

Io non concordo con la riforma Gelmini, nemmeno con il suo operato anzi.. e ne ho anche scritto varie volte qui in questo blog e in  A SCUOLA DI BUGIE.
Ma  ritengo che sia giusto che le scuole non vengano occupate.

segue qui

intanto giungono notizie allarmanti su presunte strumentalizzazioni dei giovani da parte dei docenti .

Studenti in piazza, in prima linea, e professori a soffiare sul fuoco nelle retrovie. La strategia anti-Gelmini è ormai definita.

I ragazzi fanno numero e fanno casino, gli insegnanti forniscono il sostegno ideologico e logistico. Da quanto tempo non c'erano tante scuole occupate in giro per l'Italia? Okkupate, cioè presidiate giorno e notte, vietate agli estranei per giorni e giorni. Per gentile concessione dei presidi, che una volta avrebbero sospeso per una settimana chi si azzardava a minacciare le occupazioni, mentre adesso concedono gli istituti senza battere ciglio. Basta un gruppetto di maggiorenni che si dichiarano responsabili: firmano un modulino e la scuola è messa generosamente nelle loro mani.


Molti docenti combattono la riforma nelle aule, diffondono le parole d'ordine contro il ministro, partecipano alle assemblee studentesche, trasferiscono le lezioni nelle piazze, organizzano le mezze notti bianche dei bimbi alle elementari. Qualcuno fa addirittura aleggiare velate minacce di conseguenze sgradevoli per chi non partecipa anima e corpo alla mobilitazione. Non sono intimidazioni dirette, plateali, ma messaggi trasversali, che dicono e non dicono, ma colpiscono dove devono colpire. Perché i prof sanno bene come mandare un avvertimento agli studenti anche se non dicono loro in faccia «ti boccio». ( da il mascellaro )
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2 commenti
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28 Ott 2008
alle 22:50

franca corradini

grazie del commento

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28 Ott 2008
alle 22:37

una studentessa di terza ragioneria

anche i compagni ti colpiscono se non segui la massa ignorante(non italiana ma solo della città dove vivo, Massa Carrara) qui occupazione si fa anche se non serve, tanto per dire "non facciamo scuola" non hanno capito niente!!!

e danno addosso a chi cerca di spiegare!!! aiuto!!!

dò pienamente ragione a questo intervento!

firmato una studentessa di terza ragioneria

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