Annunciata dal Ministro Gelmini una serie di tagli molto pesante nei prossimi tre anni con dichiarazioni alquanto sconcertanti.
Si parla di 150.000 posti di lavoro in meno nella scuola!
I più maligni dicono già che si tratta di una bella spinta verso la scuola privata.
Il Ministro afferma che :
«Quando si ha un bilancio come quello del Ministero, che al 95 per cento è rappresentato da stipendi e bisogna fare economia è chiaro che si devono tagliare dei posti e danneggiare delle persone - ha detto il Ministro Gelmini - E’ un’operazione non semplice da fare, ma è l’unica strada possibile, perché abbiamo la necessità di ridurre il debito pubblico e di riqualificare la spesa».
Ma il Ministro è sicuro che non si possa operare diversamente per ridurre la spesa delle scuole italiane ?
Ma il Ministro conosce il fenomeno degli imboscati ?? In enti para-scolastici o imboscati e basta ?
Ma il Ministro si circonda di esperti che sappiano orientarla bene nelle sue dolorose scelte ??
Ma il Ministro ha mai pensato a circondarsi di persone che nella scuola lavorano ed operano quotidianamente e che conoscono molto bene le pieghe dove andare a scovare sprechi di ogni genere ?
Un Direttore Amministrativo, che ha una visione a 360 gradi dell'andamento della scuola soprattutto dal punto di vista contabile-amministrativo, come sottosegretario , Ministro che ne dice ???
Ministro ci pensi seriamente, si avvalga di gente che conosce veramente il mondo della scuola, non di geronti mummificati che ormai ben poco sanno di cosa accade nelle aule, nelle segreterie e nei bilanci delle scuole ...e non sanno nemmeno preparare prove d'esame senza errori !!!
Spesso indagini spontanee colgono nel segno meglio di questi super esperti pagati profumatamente -
Per fare un esempio cito dal blog dell'amico Alex Menietti , giovane attivissimo con cui colaboro con grande piacere :
"Nelle scorse settimane ho documentato aule recuperate da quelli che erano sgabuzzini e scuole a pezzi. Con colpe senza dubbio di enti provinciali e delle amministrazioni scolastiche, ma soprattutto dello Stato. Non si può abbandonare la scuola a se stessa. Con Franca Corradini stiamo osservando molti sprechi che potrebbero essere evitati, regolando meglio le funzioni dei Revisori dei Conti, per esempio. Altri sprechi riguardano poi l’informatica, i fondi utilizzati dai Dirigenti Scolastici per i loro collaboratori, gli esperti. Avevo creato un dibattito con i miei lettori in questo post. I problemi non si risolvono affrontandoli in superificie, come può essere tagliare il corpo docente. E’ sbagliato tagliarli così, indiscriminatamente. I docenti, per arrivare dove sono, hanno passato anni ed anni a studiare. Finiti gli studi hanno cominciato a fare supplenze. Poi potrebbero trovare una cattedra ed uno stipendio fisso. Che invece svaniscono quando il Ministro di turno decide che è bene risparmiare.
Le consulenze forse costano di meno, forse tutti gli sprechi di cui ho parlato farebbero risparmiare troppo poco. "
Ministro, come vede basta poco per colpire nel segno.....





1. Giuseppe, Lunedì 30 Giugno 2008 ore 23:56
Le dicharazioni rilasciate dal ministro Gelmini al Sole24ore sono di una gravità inaudita.
http://www.ilsole24ore.com/art/SoleOnLine4/Economia%20e%20Lavoro/2008/06/scuola-tagli-risparmio.shtml
Il debito pubblico causato dall'incapacità della classe politica italiana non verrà risanato dalla lotta all'evasione fiscale, dal taglio degli enti inutili, dalla riduzione di superstipendi e manager di Stato; a pagare sarà la scuola pubblica italiana da cui verranno tagliati 190.000 posti di lavoro in 3 anni.
Il ministro Gelmini si dimostra un pupazzo nelle mani di Tremonti, che controllerà l'effettiva attuazione dei tagli facendole da "tutore"; questo fatto rende ridicoli i continui richiami alla meritocrazia di cui la Gelmini si riempie la bocca.
Il governo ha gettato la maschera: il suo unico obiettivo è tagliare gli organici per risparmiare sugli stipendi degli insegnanti a scapito della qualità della didattica: emblematica e ridicola la riproposizione del maestro unico per le scuole elementari che tutte le ricerche pedagogiche giudicano meno efficace del modulo con 3 maestre.
Il taglio dei posti avrà conseguenze drammatiche sulle scuole: le classi saranno di 35, 40 alunni con la totale impossibilità di fare lezione in totale spregio alla legge sulla sicurezza 626; le famiglie dovranno fare fronte a tutte le spese: già adesso in molte realtà sono costrette ad autofinanziarsi per comprare il sapone ed addirittura la carta igienica.
Gli insegnanti precari perderanno il lavoro, ma il ministro Gelmini ha pronta una soluzione che dimostra il suo totale disprezzo nei confronti della categoria: "Mi piacerebbe parlarne col sottosegretario al Turismo perché una parte di queste persone potrebbe avere un'opportunità di lavoro in un contesto di rilancio del sistema Paese".
Insomma gli insegnanti precari si sono laureati, abilitati, specializzati con corsi di formazione professionale, hanno fatto la gavetta per anni per sentirsi consigliare da un inesperto ministro trentacinquenne di fare le guide turistiche o gli animatori nei villaggi vacanze...
La proposta è vergognosa e ridicola visto che viene da un ministro che non ha alcun titolo e competenza specifica per occupare un posto così importante.
Sullle immissioni in ruolo il ministro ha fatto solo vaghe promesse senza prendere impegni precisi: "Nei prossimi giorni ci saranno immissioni in ruolo, ma preferisco non dare cifre".
Vorremmo ricordare al ministro Gelmini, dottore in legge, che il Parlamento italiano ha votato nel 2006 la Finanziaria che prevedeva un piano triennale di 150.000 immisioni in ruolo di cui è stata effettuata solo la prima tranche di 50.000 immissioni: la legge deve essere rispettata da tutti, anche dai ministri!
Caro ministro Gelmini, ha un unico modo per recuperare la dignità umana e politica che il suo appoggio al DPEF ha definitivamente cancellato: dia le sue dimissioni, immediate ed irrevocabili.
Perderà la poltrona, riconquisterà la stima del mondo della scuola che altrimenti perderebbe in modo irrevocabile!
E si ricordi: senza dimissioni avrà una opposizione durissima: nelle graduatorie sono iscritti circa 300.000 docenti precari.
Queste persone non si faranno cacciare così facilmente, non si faranno buttare via dopo essere stati spremuti come limoni quando servivano al buon funzionamento delle istituzioni scolastiche.
Caro ministro, ci dia retta: si dimetta subito e lasci la scuola pubblica nelle mani di qualcuno che ne abbia veramente a cuore il futuro.
I PRECARI DELLA SCUOLA
FORUM PRECARISCUOLA
2. enzo, Domenica 19 Ottobre 2008 ore 23:15
questi affamatori del popolo degli impiegati "fannulloni" che comunque se non fosse per loro nessuna amministrazione funzionerebbe, considerato che si aggiornano sulle loro spalle, e che molti, ed io sono uno dei molti, stanno rimettendoci sia il loro tempo, in quanto non possono fare straordinario (sono un DSGA in servizio in una scuola primaria), ma anche la salute per lo stess che si accumula ora per ora, giorno dopo giorno in un luogo di lavoro in cui tutto si può dire che fare i fnnulloni, sia io che gli assistenti amministrativi che mi collaborano, tre in tutto, la mattina ci sediamo su delle poltroncine sgangherate, poichè non è possibile acqistarne di nuove, mancano fondi sia statali che comunali, e non ci alziamo il sedere nemmeno er andare in bagno. QUEI "SIGNORI" ministri con la lingua sudata per quanto lavorano e hanno lavorato se la prendono con la scuola statale e con chi ci lavora solo per fare il gioco di chi vuole le scuole private...indovinate chi le vuole!!!!!... In quelle non ci sono sprechi o meglio non si sprecano inviare finanziamenti a iosa. Figuratevi, e di ciò se si può dire sono inc....to, che l'atro giorno mi sono visto arrivare un finanziamento di 8.700 e passa EURO pe finanziamento legge 440 per UNA dico UNA sezione di scuola dell'infanzia paritaria, a fronet di un finanziamento pari a meno del 50% , per lo stesso tipo di finanziamento nella scuola statale composta da DIECI sezioni di scuola dell'nfanzia, di venticinque classi di scuola primaria. QUESTO NON E' SPRECO...... mi vergogno di vivere in un paese governato da questo genere di politici