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Colpo grosso al ministero della pubblica istruzione-pirati informatici legati all'andrangheta sottraggono 13 milioni di euro

Martedì 11 Marzo 2008, 08:35 in Scuola e Società di

Notizia clamorosa dalla Stampa.it

Pirati informatici legati all'andrangheta sottraggono 13 milioni di euro dal conto corrente postale  ministeriale tredici milioni e centomila euro.

Rapina via "web" , come si conviente nel terzo millennio.

Riporto parte della notizia :

"Dalle indiscrezioni che filtrano, il malloppo è transitato su un conto corrente intestato a una società di Bologna, naturalmente fittizia, con l’indirizzo che corrisponde a un bar del centro (che esiste effettivamente ma, ovviamente, il suo titolare è del tutto estraneo ai fatti). Da Bologna, sempre viaggiando sull’autostrada telematica, il tesoro ha percorso migliaia di chilometri prima di arrivare a destinazione: il Cairo, Egitto.

Il consigliere Lucio Alberti, capo di gabinetto di viale Trastevere, racconta: «Il 16 gennaio, il funzionario delegato ha eseguito un’ ordinaria operazione di rendicontazione e si è accorto dell’ammanco». Parte immediatamente la denuncia: alla Procura della repubblica, alla Corte dei Conti, alla Polizia Postale. Quel conto corrente on-line è alimentato direttamente dal ministero del Tesoro, ed è stato creato per favorire i pagamenti alle famiglie di studenti di scuole non statali che percepiscono un bonus. Sul quel conto, oggi, sono accreditati soltanto 400 mila euro, in attesa che torni alla base il tesoro sottratto."

Leggendo la notizia appare sconcertante la mancanza di chiarezza sul come si avvenuta l'illecita sottrazione.
Difatti vien detto che :
"Dalle Poste italiane fanno sapere che la truffa non sarebbe avvenuta via Internet, ipotizzando che qualcuno (con documenti di riconoscimento falsi) si sarebbe presentato alla direzione centrale con una delega a operare sul conto del ministero. Da viale Trastevere, invece, si insiste nel sottolineare le responsabilità delle Poste per «il buco nella rete di protezione dei conti correnti». "
 
Se da un lato  si parla di intervento tempestivo della  Polizia Postale, dall'altro manca ancora chiarezza  su come si siano svolti i fatti.
E le due ipotesi esposte appaiono piuttosto contrastanti.
 
Il Ministero vuol denunciare le Poste Italiane per danno all'immagine. 
 
L'immagine del Ministero era già abbastanza offuscata da vari eventi in quest'ultimo periodo.
 
Sicuramente questa notizia ha dato un bel colpo....ma il MEA CULPA , caro  Ministro Fioroni non si può fare per interposta persona !! 

 
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