La mia scuola chiude per mancanza di fondi ....fantascienza o realtà ?
Pubblicato da Franca Corradini alle 10:31 in Scuola&Società

Da più parti arrivano segnali di allarme riguardo una possibile “sofferenza” finanziaria delle scuole in chiusura dell’esercizio 2007. Sono allarmismi o ci sono giustificati motivi per crederlo ?
Gli interventi che hanno incrementato la dotazione finanziaria sui compensi esami di Stato e spostato il pagamento delle supplenze, legate alla maternità, dal bilancio delle singole scuole a quello dello Stato dovrebbero evitare “ sofferenze “ in conto dell’esercizio finanziario 2007.
Alcuni giorni fa, per l’esattezza il 22 novembre una nota ministeriale a firma del Capo Dipartimento Barbieri affronta il tema dei finanziamenti. In un passaggio che in verità appare un po’ sibillino , sembra si voglia attribuire la sofferenza che segue la mancata riscossione di crediti le sembra possibile ?
E’ vero che nel periodo 2002/2006 le risorse finanziarie destinate alle scuole sono diminuite. Una riduzione che ha riguardato sia le spese obbligatorie di personale ma anche il finanziamento per il funzionamento amministrativo e didattico. Sulle spese obbligatorie di personale ad una riduzione di risorse non ha corrisposto una modifica delle norme, pertanto le scuole per osservare le norme stesse hanno necessariamente continuato a spendere ed acceso residui attivi nei confronti dello Stato. Residui che lo Stato dovrà onorare.
Quali sono le responsabilità in cui incorrono i Dirigenti Scolastici e i Direttori nel chiudere il Bilancio 2007 con queste incertezze ?
Se i Dirigenti e i Direttori rispettano le disposizioni di legge e di regolamento, le nome contrattuali e le indicazioni operative ( vedi in particolare la nota ministeriale prot. n. 151/07 ) non corrono rischi. Certo se superano la dotazione spettante per il fondo d'istituto e quelle finalizzate alle funzione strumentali ed agli incarichi specifici. Se spendono per l'attività complementare di educazione fisica e per il funzionamento amministrativo e didattica più di quanto garantito, possono essere chiamati a risponderne, se non hanno fonti di copertura finanziaria diverse da quella ministeriale.
La sua organizzazione ( Anquap ) è la quella che raccoglie il maggior numero di Direttori sul territorio nazionale. Quali sono le indicazioni dell'Associazione, in questo frangente , agli iscritti e ai simpatizzanti ?
Le nostre indicazioni alle scuole, segnatamente ai Direttori s.g.a. sono quelle di rispettare formalmente e sostanzialmente le regole ( legali e contrattuali ). Se il rispetto delle regole comporta disfunzioni gravi nell'organizzazione ed erogazione del servizio consigliamo di effettuare puntuali segnalazioni all'ufficio scolastico regionale ed anche direttamente al Ministero.
Male lingue affermano che molti "guai "a livello ministeriale siano dovuti non a vere e proprie scelte politiche, ma dalla mancanza di esperienza sul campo. Se dovesse dare un consiglio amichevole al Ministro Fioroni gli suggerirebbe di avvalersi del prezioso contributo di chi tutti i giorni opera nella scuola ?
Avvalersi di chi opera in situazione è sempre un fatto positivo, purtroppo poco praticato. Chi opera in situazione deve, però, avere anche una visione di sistema e non farsi sovrastare dalle contingenze che vive. In larga misura le difficoltà nascono da scelte politiche inadeguate e da risorse insufficienti. È inammissibile che la stragrande maggioranza delle spese scolastiche riguardino il personale e solo marginalmente il funzionamento e gli investimenti.





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