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Chi è il bullo ? Risponde un genitore.

Mercoledì 14 Novembre 2007, 21:26 in Scuola e Società di
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Ecco il parere di un genitore nella  nostra mini inchiesta sul bullismo.
Due figli appena usciti dalla scuola media superiore ed ora studenti universitari.
Le risposte alle nostre domande.
 
Come si può tratteggiare il profilo del bullo ?
Il bullo è un debole che per sentirsi forte ha bisogno di evidenziare la debolezza altrui.
Crea situazioni di disagio in cui può dimostrare di essere il più forte. Spesso solamente perchè è in compagnia. L'essere in gruppo è fondamentale per il bullo.
Essere osservato crea la necessità della spacconata,e al tempo stesso alimenta la foga con cui viene attuata.
Quale è il è punto di "forza" del bullo ?
Il branco. Altri giovani che , anche passivamente, incitano e plaudono la violenza.

E  il punto debole ?

Essere solo. Anche se circondato da schiavetti. In realtà appena qualcuno di più forte si presenterà all'orizzonte  sono pronti ad abbandonarlo a gambe levate.

E' quello che succede anche nel mondo degli adulti. Pensiamo alla politica ad esempio. Appena il potere vacilla , tutti abbandonano la nave. Non possiamo stupirci dei nostri figli se noi per primi diamo il cattivo esempio .

SOno ragazzi con un grande vuoto esistenziale ed affettivo, secondo me. 

Il bullo come sceglie le sue vittime ? 

Sceglie il debole, l'emarginato, il ragazzo o la ragazza soli, isolati.

I complessati, i timidi, quelli che vengono definiti mammoni. O i secchioni, se poi hanno gli occhiali sono vittime perfette.

Come si crea il branco ? 

La mia esperienza , quella che ho attraverso i racconti dei miei figli e dei loro compagni di scuola, è quella di sapere che intorno  al capo branco si aggregano  principalmente altri timidi e complessati  che per non essere vittime decidono di spalleggiare il bulletto di turno. Chi è simile al bullo , per forza e carisma, tende a costituirsi un gruppo autonomo.

I consigli che darebbe ad una potenziale vittima per difendersi dalla violenza di un singolo e/o di un gruppo?

Intanto di parlare con gli adulti. I genitori prima di tutto, e gli insegnanti.

Senza paura e senza vergogna . E possibilmente imparare qualche tecnica di autodifesa.Compreso l'uso della dialettica. 

Spesso la violenza del bullo non è solo fisica.

Ma è psicologica, uno stillicidio continuo di battute, di prese in giro.

Mio figlio alle elementari fu oggetto di, ancora oggi voglio credere inconsapevoli, battute  perchè amava studiare e ricercare sui libri approfondimenti degli argomenti che riteneva interessanti.Veniva chiamato FEMMINUCCIA !!!

Sta di fatto che da allora ha smesso di amare i libri scolastici e il suo rendimento scolastico ha subito un notevole ribasso.

Voglio sottolineare l'assenza o la presenza distratta degli insegnanti in queste situazioni .

 
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04 Nov 2009
alle 16:46

gianmario

sono dei ragazzi che vedeno coetani + deboli di loro e se ne approfittano

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