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Rosa nel Pugno: basta privilegi ai prof di religione!

Teresa Celestino avatar Martedì 13 Febbraio 2007, 13:07 in Iniziative, politiche scolastiche, società di Teresa Celestino

 

SEI UN INSEGNANTE PRECARIO O DI RUOLO

MA NON INSEGNI RELIGIONE?

Gli insegnanti di religione della Scuola Pubblica guadagnano di più ed hanno maggiori diritti di te.

Se sei interessato, firma la petizione.

 La Rosa nel pugno e Anticlericale.net promuovono una iniziativa, tesa alla parificazione dei diritti degli insegnanti della scuola pubblica al fine di evitare ingiustificate discriminazioni tra gli insegnanti di religione, che attualmente godono di un trattamento privilegiato, e gli insegnanti di tutte le altre discipline, sia di ruolo che precari.

La questione trae la propria origine dalla incontestabile circostanza che soltanto gli insegnanti di religione precari (con contratto a tempo determinato) maturano scatti stipendiali e di anzianità che conservano anche dopo l'eventuale passaggio nei ruoli della scuola (assunzione a tempo indeterminato).

Tale diritto è invece negato a tutti gli altri insegnanti che, da precari, non  maturano né scatti stipendiali né di anzianità e quindi non conservano nulla al momento del loro eventuale passaggio nei ruoli della scuola (assunzione a tempo indeterminato).

Per comprendere tale ingiustificata disparità di trattamento tra pubblici dipendenti, che di fatto viola precetti costituzionali e comunitari, oltre che leggi dello stato, bisogna partire dal percorso storico che ha caratterizzato l'evoluzione dello status degli insegnanti della religione cattolica

Infatti, prima del 2003 agli insegnanti di religione (da ora IDR) nominati dall'ordinario diocesano, era consentito l'insegnamento della religione esclusivamente con lo status di "incaricati annuali" ed in tale qualità venivano assunti sempre e solo con contratti a termine della durata di ciascun anno scolastico, senza alcuna possibilità di entrare nei ruoli organici della scuola con contratto a tempo indeterminato.

Per tale motivo, nel 1980, era stato loro riconosciuto il diritto a scatti biennali di aumento dello stipendio mensile del 2,50%.

Inoltre nel 1988 venne loro riconosciuto il diritto agli scatti di anzianità previsti per gli insegnanti a tempo determinato.

Tale riconoscimento dell'anzianità di servizio non veniva (né viene) riconosciuto a nessun altro insegnate precario con incarichi annuali di tutte le altre materie diverse dalla religione ma tale disparità, seppur non condivisibile, poteva ritenersi legittimata dall'impossibilità, per l'insegnate di religione, di entrare in ruolo (cioè di essere assunto dallo Stato con un contratto a tempo indeterminato).

La Legge 186/2003, innovando il precedente sistema, ha discutibilmente previsto, trattandosi di insegnamento non obbligatorio, la creazione dei ruoli degli insegnanti di religione ed ha fissato le modalità per l'accesso  agli stessi (concorsi etc.).

In tal modo gli IDR hanno perso tale diversità di status, rispetto agli altri insegnanti, potendo anch'essi ottenere la stabilizzazione del rapporto lavorativo con contratti a tempo indeterminato attraverso l'ingresso nel ruolo.

A seguito dell'entrata in vigore di tale legge gli IDR, lungi dal trovarsi in una situazione di svantaggio, si sono venuti a trovare in una condizione normativa certamente privilegiata rispetto a tutte le altre categorie di insegnanti godendo, per quanto riguarda gli incaricati annuali, della possibilità di incrementare la propria retribuzione in forza degli scatti stipendiali del 2,5% a biennio e di conservare tale incremento in caso di immissione in ruolo, nonché di vedersi riconosciuta l'anzianità di servizio maturata in qualità di precari anche negli scatti di anzianità previsti per il personale di ruolo.

In sostanza agli insegnanti di religione precari, e solo a loro, dopo ogni biennio scatta un aumento stipendiale pari al 2,50% della retribuzione, mentre agli insegnanti di tutte le altre materie tale aumento stipendiale è precluso.

Da ultimo, alla fine della precedente legislatura, è intervenuta la L. 3 febbraio 2006, n. 27 che, all'art. 1-ter, ha testualmente previsto che «Ai fini applicativi dell'articolo 1, comma 2, della legge 18 luglio 2003, n. 186, gli insegnanti di religione cattolica destinatari dell'inquadramento nei ruoli previsti conservano, a titolo di assegno personale riassorbibile con i futuri miglioramenti economici e di carriera, l'eventuale differenza tra il trattamento economico in godimento e quello spettante in applicazione del suddetto inquadramento».

Ciò significa che l'insegnante di religione che, in ipotesi, abbia lavorato per oltre 6 anni con incarichi annuali non solo ha maturato tre scatti stipendiali del 2,50% ciascuno (per un totale di aumento retributivo del 7,50%) ma, una volta superato il concorso pubblico ed entrato in ruolo, conserva tale aumento retributivo (anche per il primo anno: che è un anno di prova): vale a dire che, nell'ipotesi ora portata, avrà lo stipendio maggiorato del 7,50% rispetto allo stipendio di ingresso. Mentre un insegnante di una materia diversa dalla religione, nelle stesse condizioni, non matura alcun aumento stipendiale durante il periodo di precariato (incarichi annuali) e, conseguentemente, pur avendo avuto lo stesso iter professionale di un insegnante di religione, qualora superi il pubblico concorso ed abbia ingresso nel ruolo della sua materia di insegnamento, avrà come trattamento economico soltanto lo stipendio base iniziale: cioè un trattamento economico che non tiene conto degli anni di insegnamento nella scuola pubblica in qualità di precario con incarichi annuali.

Inoltre all'IDR immesso in ruolo, oltre a mantenere invariata la retribuzione in forza degli aumenti biennali di stipendio conseguiti in qualità di incaricato annuale (precario), viene riconosciuta l'anzianità maturata ai fini del conseguimento degli scatti di anzianità previsti per gli insegnanti di ruolo, mentre tale prerogativa non riguarda gli insegnanti delle altre materie che, una volta immessi in ruolo, partono dalla retribuzione iniziale.

*  *  *  *

Appare chiaro come vi sia una discriminazione intollerabile dal nostro ordinamento giuridico tra gli IDR e gli insegnanti delle altre materie che si pone in insanabile contrasto con principi fondamentali del nostro ordinamento giuridico che impongono alla P.A. un comportamento connotato dall'imparzialità (art. 97 Cost.) nonché con norme fondamentali come il principio di uguaglianza di cui all'art. 3 Cost., e con  il D. Leg.vo 9 luglio 2003 n. 216 che, dando attuazione alla direttiva 200/78/CE, ha sancito la parità di trattamento in materia di occupazione e condizioni di lavoro.

Inoltre, e ben prima dell'ora richiamato intervento giuridico, la Corte di Cassazione aveva più volte affermato il principio della parità di trattamento nel pubblico impiego, sempre facendo riferimento agli articoli 3 e 97 della Costituzione.

Ciascun insegnante di ruolo e precario vanta, nei confronti del Ministero della Pubblica Istruzione un credito che va da un minimo di circa € 2.500 ad un massimo di circa 15.000 conservando l'aumento stipendiale e gli scatti di anzianità per il futuro.

Nel comparto della Scuola Pubblica sono addetti circa 1.300.000 insegnanti di cui circa 340.000 precari.

46
46 commenti
46
05 Set 2010
alle 08:17

pino gino

....poi vengo a sapere che un insegnante di religione prende in media circa 200 euro al mese in piu' rispetto ad un insegnante normale!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ( e questo gia nella scuola Media )......come fa poi un docente a lavorare tranquillo e sereno quando ci sono queste ingiuste differenze?????...tante volte mi chiedo: cosa sarebbe l' Italia senza la Mafia e senza la Chiesa? (cioè, cosa sarebbe l' Italia senza praticamente la stessa cosa?).....probabilmente saremmo la nazione piu' ricca del mondo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

45
05 Set 2010
alle 08:05

pino gino

....Continua il commento precedente: come puo' essere uguale un docente che percepisce 1330 euro con uno che ne percepisce 1850?......?????????????????????????????????????

svolgendo le stesse mansioni????????????????????????????????

ripeto: E' UNA VERGOGNA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

44
05 Set 2010
alle 08:02

pino gino

é una vergogna!!!!!io sono entrato in ruolo nel 2008, dopo "appena" 22 anni di precariato; sono passati tre anni e ancora non ho avuto l' adeguamento di stipendio assieme agli arretrati!!!!....poi, quando a scuola, gli insegnanti storici (quelli entrati quando entravano cani e porci), ti dicono: eh...caro mio, siamo tutti uguali qui!!!...e io gli rispondo....siamo tutti uguali un paio di Ciuffoli!!!!! ( per non essere volgare....la risposta reale è ben piu' condita!!!)

43
18 Gen 2010
alle 23:21

ROSANNA

SONO UN INSEGNANTE DI RELIGIONE, VOGLIO PORVI UNA DOMANDA SARESTE DISPOSTI A RIMANERE PRECARI PER UN'INTERA VITA A ESSERE SEMPRE ACCUSATI, BOMBARDATI DA OGNI PARTE. NOI SIAMO DEI LAUREATI IN TEOLOGIA ESATTAMENTE COME I LAUREATI DI LETTERE - LINGUE - MATEMATICA ECC. MA SU DI NOI C'E' SEMPRE QUALCOSA DA RIDIRE. ADESSO VEDIAMO COSA FARETE QUANDO ALTRE CONFESSIONI RELIGIOSE CHIEDERANNO DI ENTRARE NELLA SCUOLA E VORRANNO ESSERE PAGATI DALLO STATO ITALIANO. NON SIAMO MAI STATI DEI PRIVILEGIATI, ANZI PER GIUNGERE DOVE SIAMO ABBIAMO DOVUTO SPESSO STRINGERE I DENTI E ANDARE AVANTI ANCHE QUANDO AVEVAMO TUTTI CONTRO. LA RELIGIONE FA PARTE DELL'UOMO ED E' NATA CON L'UOMO. FA PARTE DELLA NS. CULTURA ED ACCOMPAGNA L'UOMO FIN DALLE SUE ORIGINI, PERCHE' VOLERLA SEMPRE TOGLIERE DI MEZZO.....???' OCCORRE ANCHE SAPERE CHE L'INSEGNAMENTO DELLA RELIGIONE NON E' CATECHISMO, MA PURTROPPO IN ITALIA NON SI E' ANCORA CAPITO.....

SI INSEGNA ANCHE STORIA DELLE RELIGIONI PER CHI ANCORA NON LO SA.

42
14 Lug 2009
alle 08:45

Enrico

Come tutti gli altri insegnanti. Sono un insegnante di religione di ruolo con 30 anni di servizio, ho orario di cattedra (18 ore) + 1 ora (pagata in più come per tutti gli altri docenti), percepisco 1.863,66 (giugno2009). Non ho nessun privilegio in quanto sono laureato in scienze religiose, sono stato 25 anni precario, ho fatto il concorso per entrare in ruolo e gli studenti sono liberi di scegliere o meno la mia materia. 

41
23 Giu 2009
alle 11:45

MARIO

MA SI PUO' SAPERE QUNTO PRENDE UN INSEGNANTE DI RELIGIONE DI RUOLO?

40
15 Giu 2009
alle 23:46

Frosio

Di privilegiati esistono soprattutto molti (non tutti ovviamente) incompetenti docenti universitari, tipo Odifreddi

39
16 Feb 2009
alle 18:45

tonino

il mio commento e che ormai i socialisti di una volta non ci sono piu',noi che abbiamo lottato nei quartieri vicini hai poveri, al tempo del terremo dell'8o, voi vi soffermate a vedere che gli insegnanti di religione, ho i gay ma fate politica buona, e guardate i contratti che non arriviamo a fine mese. il partito lo avete buttato, se si sveglierebbe crax vi manderebbe a tutti a quel paese.

sono un compagno socialista ex segretario della sez stella di napoli e ormai prossimo alla pensione statale scuola

ciao

38
16 Nov 2008
alle 01:23

Mario

L'oppressione presente in Italia verso gli insegnanti di religione è una cosa vergognosa, da punire con sanzioni. Se si studia la divina commedia nessuno dice che essa lede la laicità dello stato, ma l'insegnamento della religione cattolica invece la lederebbe. Si tratta di fanatismo laicista.

37
27 Ott 2008
alle 03:21

Il Professore di Religione

Non basta...bisogna fare di più! Che cosa? Me l'ha detto un Dirigente Generale dell'Istruzione: "E' in corso la totale statalizzazione degli Insegnanti di Religione". Quindi voi della Rosa nel Pugno, fautori dell'analfabetismo religioso in Italia, rassegnatevi ad una cosa che è presente in tutta l'Unione Europea, di cui l'Italia fa parte: l'Insegnamento della Religione. Se preferite l'ignoranza, andatevene dall'Europa perchè qua non c'è posto per voi.

36
28 Dic 2007
alle 09:12

enrico

chi desidera avere risposte mirate e precise sull'argomento, vada al sito www.orarel.com/materiali/irc/difesa_insegnanti.shtml

troverà risposte pacate  e non dettate da rielaborazioni ideologiche e pregiudiziali.

Enrico

35
04 Dic 2007
alle 13:13

PORCO DIO

MA DIAMOGLI UN CALCIO NEL CULO A QUESTI PARASSITI DI INSEGNANTI DI RELIGIONE:

- ASSUNZIONE CON CRITERI CLIENTELARI

- PRIVILEGI ECONOMICI DI STAMPO MAFIOSO

- INDEBITE INTERFERENZE NELLA VALUTAZIONE DEGLI STUDENTI

- CLASSI MENO NUMEROSE RISPETTO ALLA MEDIA

- SISTEMATICA ATTIVITà DI PROSELITISMO (VEDI GLI IDR CHE MONOPOLIZZANO LE AULE VIDEO DELLE SCUOLE PER FAR VEDERE DOCUMENTARI SU PAPA GIOVANNI PAOLO II)

 

IL GIORNO IN CUI QUESTI PIDOCCHI SI LEVERANNO DALLE PALLE E I SOLDI DESTINATI A LORO SARANNO DEVOLUTI PER ATTIVITà REALMENTE DIDATTICHE (O ANCHE SOLO PER METTERE A NORMA L'EDILIZIA SCOLASTICA), SARA' UN PASSO AVANTI PER LA NAZIONE INTERA.

34
04 Dic 2007
alle 12:37

PORCO DIO

MA DIAMOGLI UN CALCIO NEL CULO A QUESTI PARASSITI DI INSEGNANTI DI RELIGIONE:

- ASSUNZIONE CON CRITERI CLIENTELARI

- PRIVILEGI ECONOMICI DI STAMPO MAFIOSO

- INDEBITE INTERFERENZE NELLA VALUTAZIONE DEGLI STUDENTI

- CLASSI MENO NUMEROSE RISPETTO ALLA MEDIA

- SISTEMATICA ATTIVITà DI PROSELITISMO (VEDI GLI IDR CHE MONOPOLIZZANO LE AULE VIDEO DELLE SCUOLE PER FAR VEDERE DOCUMENTARI SU PAPA GIOVANNI PAOLO II)

 

IL GIORNO IN CUI QUESTI PIDOCCHI SI LEVERANNO DALLE PALLE E I SOLDI DESTINATI A LORO SARANNO DEVOLUTI PER ATTIVITà REALMENTE DIDATTICHE (O ANCHE SOLO PER METTERE A NORMA L'EDILIZIA SCOLASTICA), SARA' UN PASSO AVANTI PER LA NAZIONE INTERA.

33
22 Set 2007
alle 18:31

Pippo

Se si fosse laureata in ingegneria sarebbe di ruolo già da vent'anni. Ma evidentemente le piacciono le strade tortuose delle "scienze" religiose.

32
22 Set 2007
alle 17:32

ritanna nelli

Sono anch'io una privilegiata.

Ho 50 anni, quattro abilitazioni all'insegnamento  che non mi sono nè comprata frequentando corsi a pagamento né vinta coi punti della COOP; laurea in lettere presa nell'84 e magistero quinquennale in scienze religiose (54 esami più tesi), corsi di perfezionamento in didattica ed epistemologia riconosciuti, da aggiungersi agli oltre 22 anni di precariato, di cui  14 come docente di lettere e di filosofia. Ebbene, solo l'anno scorso ho ricevuto il telegramma del CSA per immissione in ruolo... nei ranghi degli IRC! Sì, sono proprio una privilegiata; mi consolo pensando che ho tutti i titoli per andare a fare la bidella, (anche se non mi dispiacerebbe ottenere il passaggio a filosofia, dove ho una decina d' anni di servizio e  i  relativi titoli)

Diversi interventi  che ho letto qui contro i docenti di religione  sono aria fritta, il trionfo dell'arroganza - e in molti casi anche dell'ignoranza, che genera mostri almeno quanto il sonno della ragione.

Ho qualche "collega " che la pensa come voi, e insegna da anni stabilmente negli istituti superiori, prendendo lo stipendio dei docenti di ruolo senza avere neppure la laurea e senza aver fatto  mai un concorso...Perché non sparlate anche di quelli, voi paladini della giustizia?

Grazie a tutti i colleghi di religione che hannno avuto il coraggio di scrivere qui

Bravo Enrico.

Ritanna 

31
30 Ago 2007
alle 10:25

Enrico

Cominciate a dare il buon esempio voi, eliminando i vostri privilegi di POLITICI. Come potete pretendere da altri quello che non siete in grado di fare voi stessi.

Insegnamento della religione è nella scuola perchè viene richiesto dai genitori prima e dagli allievi poi.  Perchè non rispettare questa richiesta maggioritaria come quella della lingua straniera, del teatro, del cinema, dell'informatica, del ... comunque pagati dallo Stato. Avranno diritto gli "utenti" di pretendere dei servizi educativi  dallo "Stato" o avete solo voi il diritto di farvi le leggi o non fare opposizione per quelle norme che vi favoriscono?

Enrico 

 

30
14 Giu 2007
alle 16:19

IdR

Ma non era elisa? Boh!!!

29
13 Giu 2007
alle 00:11

Teresa

E invece le rispondo: mi ha scritto

"La collega di cui riferisco la busta paga è di lettere!"

Bene, infatti così ho capito, che non era una IdR; e la mia risposta è venuta di conseguenza. Ma non sa leggere? Guardi che leggere e capire ciò che si legge è una abilità importante, così come formulare i pensieri in maniera chiara...

28
12 Giu 2007
alle 23:23

IdR

La collega di cui riferisco la busta paga è di lettere!

Per le colleghe mi dispiace, non tutti i vescovi la pensano allo stesso modo.

PER TUTTO IL RESTO C'è VATICAN

saluti... non si disperi, tanto che le cambia?

P.S. non mi risponda... non ho intezione di vendere casa e macchina per farla contenta... oltre a non cambiarle la vita...

perchè dopo 20 anni qualcuno di noi doveva anche crearsi una famiglia e sistemarsi... Adios, chica! (io incosciamente l'ho fatto dopo solo 5 anni)

 

27
06 Giu 2007
alle 23:05

Elisa

IdR, riscrivo il collegamento di prima su più righe (da unire poi a mano) perché altrimenti, almeno a me che non sono tanto brava con il pc, non funziona:

http://www.repubblica.it/online/cronaca/
ragazzamadre/ragazzamadre/ragazzamadre.html

E aggiungo un episodio diverso e più recente: 

http://lanazione.it/art/2005/09/05/5385431

Capisce, ora, cosa intendo quando dico che una legge che permette a lei di insegnare religione (pagato dallo Stato), mentre lo nega alle sue ex-colleghe Caterina o Simonetta (solo perché così vuole un vescovo), è intrisa di discriminazione?

26
06 Giu 2007
alle 22:29

Elisa

Chiede IdR: "quanti insegnanti di religione conosce che siano stato esclusi dall'IRC perchè omosessuali, divorziati o rimaste gravide (nel caso di donne)?"

Eccone una abbastanza nota a tutti:

http://www.repubblica.it/online/cronaca/ragazzamadre/ragazzamadre/ragazzamadre.html 

Quante altre gliene occorrono?

25
06 Giu 2007
alle 17:03

Teresa

IdR, si rilegga il post:

"Per tale motivo, nel 1980, era stato loro riconosciuto il diritto a scatti biennali di aumento dello stipendio mensile del 2,50%.

Inoltre nel 1988 venne loro riconosciuto il diritto agli scatti di anzianità previsti per gli insegnanti a tempo determinato.

Tale riconoscimento dell'anzianità di servizio non veniva (né viene) riconosciuto a nessun altro insegnate precario con incarichi annuali di tutte le altre materie diverse dalla religione ma tale disparità, seppur non condivisibile, poteva ritenersi legittimata dall'impossibilità, per l'insegnate di religione, di entrare in ruolo (cioè di essere assunto dallo Stato con un contratto a tempo indeterminato)."

....

"In sostanza agli insegnanti di religione precari, e solo a loro, dopo ogni biennio scatta un aumento stipendiale pari al 2,50% della retribuzione, mentre agli insegnanti di tutte le altre materie tale aumento stipendiale è precluso."

Sono FATTI. Chieda a chi se ne intende, e confronti la busta paga di un docente di ruolo prima precario per 20 anni e quella di un IdR con lo stesso periodo di precariato alle spalle. Non veda solo la busta paga della sua amica.

E ringrazi il cielo di stare in una nazione dove l'80% la pensa come lei (si, purtroppo è vero). Sennò starebbe a insegnare solo nelle scuole private cattoliche e non nelle statali; o perlomeno queste ultime offrirebbero attività alternative agli studenti che non vogliono seguire religione come in tutti i Paesi civili. Sa perchè non lo fanno? Non certo per problemi organizzativi o di soldi!

24
06 Giu 2007
alle 11:25

IdR

Gent.ma Sig.ra Elisa, presupponiamo che durante la sua fulgida carriera di insegnante lei si fosse lasciata palpeggiare da un suo alunno e avrebbe dato scandalo, sa quale sarebbe stato il suo stato attuale? Licenziata con demerito, e interdizione dagli uffici pubblici per 5 anni... Ebbene, per rispondere alle sue illazioni, pongo un'altra domanda: quanti insegnanti di religione conosce che siano stato esclusi dall'IRC perchè omosessuali, divorziati o rimaste gravide (nel caso di donne)? Tutto sta nella discrezione e nel contesto ecclesiale in cui si vive. La normativa canonica, al can. 804 parla chiaro: abilità pedagogica, retta dottrina, esemplare nella vita di fede. Non specifica che l'IdR debba essere perfetto, ma che debba mantenere una singolare e inequivocabile testimonianza di vita cristiana. Il fatto che non sia divorziato, o omosessuale, o "incinto" non c'entra nulla! L'importante è che l'insegnante sia coerente con quello che insegna e non crei scandalo, che possa danneggiare in primis l'ambiente in cui  opera (alunni e istituzioni) e successivamente la Chiesa, in quanto comunità di battezzati. Per quanto riguarda l'attacco personale, riguardo alla bioetica: credo che sia un ambito che lei misconosce o prende solo in considerazione da una sola angolazione, e da quello che traspare dalle sue asserzioni, credo proprio  laiciste, pertanto ateo-areligiose, ma il mio punto di vista potrebbe essere da tutt'altra angolazione, di tutt'altro carisma e mi creda non sono il solo, non sono l'unico, ma credo un buon 80% della popolazione italiana è con me. Non è importante essere fedifraghi, omosessuali o altro... l'importante che ciò che riguarda l'incoerenza di vita cristiana, perchè uomini fatti di carne e non solo di spirito, rimanga nel segreto delle proprie stanze. D'altronde se i suoi alunni sapessero che lei fosse omosessuale e chiederebbero al Dirigente Scolastico la sua rimozione sarebbe accolta, perchè contestualmente scatterebbero lettere anonime, lettere firmate e le renderebbero la vita un inferno, forse manterebbe il posto di lavoro dentro una segreteria in una scuola periferica... ma perderebbe ogni voglia di insegnare in virtù di cosa? Di nulla di un'ideologia che l'ha rovinata. Ma visto che la vita non va con "se" e "forse", credo che lo Stato, con la legge 186 del 2003 ha dato un diritto agli IdR, il ruolo... ma ahimè a voi non sta bene, perchè? In nome sempre dell'ideologismo ateo a cui vi appellate, trascurando che dietro ad una sigla, come già ho detto in precedenza, ci siano uomini e donne, mamme e padri, forse divorziati, omosessuali, lesbiche, eterosessuali e cetacei, che hanno ottenuto piena equiparazione agli altri insegnanti... pertanto lasciateci vivere in pace, lasciateci insegnare, come a voi è concesso, ciò che amiamo; lasciateci respirare il profumo della serenità e del rispetto; lasciateci essere uomini e donne come voi, che ogni giorno cercano, dal proprio punto di vista, di trasmettere valori universali: l'amore per il prossimo, il rispettare l'altro come se stesso. Non continuate a chiederci di lasciare il nostro lavoro, di rinunciare ad essere cristiani, di abbandonare i nostri progetti di vita, perchè lo vogliamo anche per voi, per ognuno di voi è giusto che siate equiparati a noi... forse abbiamo avuto qualche privilegio economico, ma quante disparità, quante ingiustizie dobbiamo soffrire, quante minacce ci arrivano dagli alunni, perchè qualcuno di voi ha insinuato nelle classe che gli IdR non contano nulla, non hanno nemmeno facoltà di decidere se bocciare o promuovere (andando contro ogni normativa e parere legislativo o legale)e tutto a discapito di un'alta qualità dell'insegnamento. Imparare a fare l'insegnante di Religione non è facile, non è semplice e non si studia nè alla SSIS, nè in corsi di formazione... si impara sul campo e non ci sono teorie e formulette o minacce che tengono (il 2 o il 4 opp le note disciplinari adottate da tutti gli insegnanti delle materie nobili...). Lasciateci in pace e lottate perchè i vostri diritti vengano finalmente presi in considerazione e lasciate in pace chi fra voi è stato sempre attaccato solo per il fatto di essere cristiano cattolico!

23
06 Giu 2007
alle 10:44

IdR

Cara Sig.ra Teresa, mi dispiace ancora una volta contraddirla: lo stipendio non sarà iniziale, altrimenti non si spiegherebbe come mai una mia collega di lettere, oltre che amica, con la ricostruzione di carriera è stata collocata nella fascia 9-14 e prende come stipendio 1416 euro a solo un anno dal ruolo...Si informi per piacere prima di asserire mezze verità! per il tono provocatorio, non si preoccupi, anche tra gli IdR ci sono uomini scaltri come lupi e docili come agnellini (davanti a Dio). Auguri per il suo futuro...

22
05 Giu 2007
alle 01:47

Elisa

Caro IdR, sa qual è il problema? Che se durante la sua fulgida carriera di studio, poniamo a metà del suo master in bioetica, tanto per fare un esempio, si fosse scoperto gay, o avesse divorziato o le fosse capitato un qualsiasi "incidente" del genere--e ringrazi il suo dio che non le sarebbe mai potuto accadere di rimanere incinta fuori dal matrimonio--bene, se fosse accaduto, nonostante tutti i suoi titoli e sbattimenti la cattedra che ora ha non se la sarebbe manco potuta sognare.

Se non riesce a comprendere che, per un posto di lavoro pagato dallo Stato, questa è una discriminazione bella e buona, mi sa che al suo master in bioetica insegnavano maluccio la biologia e ancor peggio l'etica.

Elisa

21
04 Giu 2007
alle 12:29

Teresa

Si fa la ricostruzione di carriera, ma si parte dallo stipendio iniziale come se fosse il primo anno lavorativo, cosa che non  accade per gli IdR, che con il tempo maturano scatti di anzianità anche da precari. Il tono del commento, sarcastico e un pò aggressivo, non è indicato per un portatore del pacifico messaggio evangelico... comunque non sto più curando il blog. Quindi se non risponderò ad una sua ulteriore provocazione non pensi che si perchè le do ragione.

20
03 Giu 2007
alle 23:10

IdR

MA CHE STRANO... ho scoperto, dopo tanti anni, che gli insegnanti precari immessi in ruolo prendono "degli arretrati" oltre ad una collocazione in fasce ben precise (0-2; 3-8;9-15...) e che differenza c'è con quelli di religione? I misteri della polemica e l'ignoranza porta a far uscire aria della bocca, purchè si parli! Sig. Teresa, spero che lei sia di ruolo, ma non si preoccupi qualora non lo fosse, sarà ricompensata! Saluti

19
28 Apr 2007
alle 09:13

chiara

Gent.Sig.ra Celestino ma la rosa nel pugno paga la pubblicità che trae da questo blog, se no, si attrezzi vedrà che ne trarrà un buon guagagno.

18
27 Mar 2007
alle 13:46

Teresa

Non asserisco l'ignoranza dei prof di religione. Propongo solo metodi di reclutamento e scatti economici uguali per tutti.

17
27 Mar 2007
alle 12:15

IdR

Conosco i corsi SISS anche perchè ho un fratello e una sorella che insegnano precisamente economia e diritto e italiano, storia e latino, oltre a moltissimi amici e colleghi, i quali non mi hanno mai classificato insegnante di second'ordine... Lei invece non fa altro che asserire "l'ignoranza" degli insegnanti di religione, personale docente non degno di lavorare in una scuola pubblica, screditando conseguentemente anche la scuola privata, scelta, chissà perchè, da tutti i politici italiani, di qualsiasi orientamento ideologico/religioso. Tutto ciò lascia intravedere l'ideologia laicista delle sue affermazioni...si impegni a proporre delle strategie e delle modalità comuni di intervento per tutti gli operatori della scuola (e non solo docente), lasci perdere quella gente che lavora onestamente, e che come lei ha studiato e ha sviluppato competenze tali da poter offrire alle nuove generazioni. Christòs Anésti!!!

N.B. Qui si chiude il mio intervento: mi sono stancato di tanto pressapochismo!!!

16
26 Mar 2007
alle 15:00

Teresa

Gentile IdR, innanzitutto da quel che mi risulta la frase

"come avviene per le graduatorie della permanente o di istituto, avviene anche per l'insegnante di religione e le graduatorie sono bene in mostra negli uffici IRC delle diocesi"

può essere smentita da molte testimonianze (molti tra gli stessi docenti di religione non riescono a insegnare anche perchè le graduatorie non sono pubbliche).

Inoltre, anche se tutte le diocesi esponessero le graduatorie, sarei comunque contraria, poichè per posto statale si deve avere graduatoria statale, non ecclesiastica. Altrimenti dovreste insegnare solo nelle scuole private cattoliche, come sarebbe giusto. Per quanto riguarda il suo percorso formativo, a parte il fatto che tra i suoi colleghi non è certo così diffuso, le ricordo che anche per insegnare matematica o economia c'è un percorso lungo minimo sette anni con tanto di specializzazione A NUMERO CHIUSO. Non si tratta di una lotta fra poveri, ma di una piccola battaglia per ottenere un pò di equità. Buona Pasqua anche a lei.

15
26 Mar 2007
alle 14:28

IdR

Gentilissima sig. Teresa, preciso che " il favoritismo" di cui parla non è "applicato" da oltre 10 anni... anche perchè si è reso necessario stabilire dei critiri interni affinchè non ci fossero disparità tra insegnanti di religione. Ebbene, come avviene per le graduatorie della permanente o di istituto, avviene anche per l'insegnante di religione e le graduatorie sono bene in mostra negli uffici IRC delle diocesi. Solo le piccole o minuscole diocesi non si sono adattate, anche se il criterio è il servizio svolto è aver conseguuito il titoli abilitante all'insegnamento: Magistero in Scienze Religiose, Baccalaureato in Teologia (che già supera la laurea statale) e le specializzazioni,Licenza e dottorato. Inoltre ogni diocesi, prima di concedere l'idoneità all'insegnamento fa svolgere (o riconosce come è avvenuto nel mio caso) un esame di idoneità scritto e orale (vedi: Roma, Milano, Palermo, Napoli etc.) e ciò avviene, anche nelle diocesi più piccole. Oltre a ciò, per noi è applicato una selezione molto rigida, e l'esperienza di insegnamento conta moltissimo, tanto che se dopo un paio d'anni risulti ancora incapace di tenere una classe, l'anno successivo rimani a casa... e ti puoi scordare l'insegnamento... diciamo il concetto di meritocrazia,  che non sarebbe un male applicare anche agli altri insegnanti. Ritorno sul mio caso: io ho cominciato ad insegnare non godendo di nessun tipo di favoritismo: infatti insegno nella diocesi di Bergamo, ma sono originario della diocesi di Mazara del Vallo (1500 km l'una dall'alltra), mi creda è dura lasciare la propria terra per un periodo indeterminato di tempo... e come ce ne  sono moltissimi... pertanto non permetto a nessuno di dire di aver avuto favoritismi, così anche i miei colleghi che sono del territorio: gente in gamba, che anche se non ha un percorso di 7 anni come me, (ma che ha frequentato Scuole Superiori di Scienze Religiose molto più qualificate di certi centri universitari italiani e ne parlo con cognizione di causa...) ha all'attivo molta più esperienza, umanità e professionalità rispetto a  moltissimi insegnanti di matematica, scienze, lettere etc., che non riescono a guardare oltre la punta del loro naso, causando dei disagi negli adolescenti e danni che rimarranno impressi nel proprio curriculum studiorum...E mi creda ne ho conosciuto in 5 anni di insegnanti, molti, veramente molti! Pertanto vi prego ancora una volta di evitare di fare di tutta l'erba un fascio... tanto è una lotta tra poveri! Per l'occasione vi auguro di uscire dai vostri sepolcri imbiancati e risorgere a vita nuova in Cristo, luce delle genti, splendore di saggezza, maestro di tutti!!!

Buona Pasqua!!!!!!

14
13 Mar 2007
alle 21:21

Teresa

Gentile professore, lei non è la regola, ma l'eccezione. Pochissimi tra gli insegnanti di religione sono laureati con un percorso settennale in teologia con 90 esami e specializzazioni di vario tipo. Esistevano invece (spero non ancora) delle ridicole scuole parauniversitarie che una mia amica ha anche provato a frequentare. Iter mollato non certo perchè si rivelasse troppo impegnativo, ma perchè ci si doveva costruire nel frattempo tutta una serie di agganci per ottenere l'incarico dalla diocesi. Cose non tanto trasparenti. Quanto alla storia del precariato, può ascoltare storie simili alla sua, se non peggiori, da parte di insegnanti di matematica o storia che certo non hanno goduto dei favori della diocesi per cominciare a insegnare, e che hanno all'attivo anche 4 o 5 abilitazioni

13
13 Mar 2007
alle 19:49

IdR

Ho letto con attenzione le vostre affermazioni e commenti, ed evidentemente non conoscete l'iter per insegnare religione. Chi vi scrive lo è. E' laureato, in teologia (licenza in teologia) percorso di 7 anni pieni (nessuno fuori corso), un monte ore di studio ordinario di circa 5000 ore. Ha sostenuto 90 esami. Ha conseguito un master in Bioetica (con i relativi esami/test e tesi finale); corsi di specializzazione di ogni genere, statali e non. Ha cominciato con le supplenze mensili, su colleghi che insegnavano su più scuole (2 in media); ha girato tutta la provincia (diocesi); ha ottenuto l'incarico annuale dopo 3 anni di sbattimenti, non ha potuto fare il concorso ordinario perchè riservato a coloro che avevano maturato determinati diritti. Nonostante l'incarico, ogni anno è stato spostato da un istuto all'altro, da un ordine all'altro di scuola... e siamo a 6 anni, in poche parole non ho ancora diritto ad esser stabilizzato ma ho diritto ad un scatto di 2,50%  come tutti gli incaricati annuali. Inoltre, a parte gli insegnanti di educazione fisica, chi dei docenti svolge: 36 scrutini di 2 ore all'anno (72ore) ? Chi per 10 anni insegna su due o tre scuole... perchè non gode del completamento figurativo (come avviene per gli insegnanti delle altre discipline)? Quale insegnante riesce a completare le famose 40 ore di partecipazione ai consigli di classe (ins. secondaria)? Gli insegnanti di relgione essendo su più sedi ahimè completano e in alcuni casi superano l'obbligo dei 40 arrivando anche a 60... perchè tutti pretendono (e giustamente) l'opinione dell'IdR. Vogliamo parlare di diritti? Ebbene se ci proponesse il ministero di fare un corso abilitante, crediamo che nessuno degli IdR rifiuterebbe, perchè garantirebbe l'immissione in ruolo, ma ahimè a tutti gli altri insegnanti è concessa la possibilità ogni anno di frequentare la SISS o un corso abilitante...  agli IdR solo dopo 20 anni (o 70 anni per essere esatti) è stata data la possibilità di fare un concorso pubblico e di esser ammessi in ruolo... e purtroppo  dai come vanno le cose non ci sono molte speranze di altri concorsi.

PROPOSTA a quei sapientoni della Rosa nel pugno:

Estendere le condizioni che sono per gli IdR incaricati anche agli altri incaricati  di altre discipline al 31 agosto, cioè:

1. dopo 4 anni di servizio continuativo (1 sett -31 ago) stabilizzazione e progressione di anzianità di servizio;

2. Corsi abilitanti (SISS) anche per gli IdR;

3. Graduatoria di merito e sbarramento per tutti gli IdR.

4. MENO "RAZZISMO"  e meno pregiudizi nei confronti di chi ha un credo religioso e non laico.

 

 

12
20 Feb 2007
alle 15:00

ilgrilloparlerino

Giuseppe,
con una laurea in filosofia (visto che è anche di ruolo) le suggerisco caldamente di chiedere il passaggio di cattedra e insegnare filosofia, è più dignitoso.

Seppure sarebbe una porcata, visto che scavalcherebbe tutti quelli che in filosofia si sono invece abilitati veramente e la insegnano da anni.

P.S. "Scienze religiose" mi sembra davvero un ossimoro.

11
20 Feb 2007
alle 11:11

Giuseppe Cantarelli

Apprendo con sorpresa di essere un privilegiato! Non me ne ero accorto. Dopo 20 anni di precariato, con laurea in filosofia e diploma in scienze religiose, ho sostenuto un concorso autentico (non una di quelle farse - concorsi riservati - che hanno permesso tante sanatorie in passato)e ora sono in ruolo. Nonostante questo in passato non mi è mai venuto in mente però di prendermela con chi nel frattempo usufruiva di veri privilegi. La polemica contro gli insegnanti di religione è la vecchia storia che si riassume nella formula "Forti con i deboli e deboli con i forti". Trovo molto più interessante la discussione su cosa si debba insegnare in quell'ora e sulle varie proposte (cultura religiosa, storia delle religioni, etica)perchè di discussione seria si tratta, ma mi sembra che per il resto forse sarebbe meglio essere solidali con chi è ancora precario, nella ricerca di una soluzione a quel problema. Gli sfoghi non risolvono i problemi.

10
19 Feb 2007
alle 22:00

ilgrilloparlerino

P.S.: senza offesa per i bidelli

9
19 Feb 2007
alle 21:58

ilgrilloparlerino

Il discorso di Francesco mi sembra ragionevole.

Aboliamo il Concordato.

E i professori di religione non li dobbiamo affamare o licenziare, ormai hanno un diritto acquisito, e poi tengono famiglia pure loro.

Conserviamo loro lo stipendio, ma appena si liberano posti da bidelli trasferiamoli.

Così potranno applicare le loro qualità umane senza ulteriori danni per la società.

8
19 Feb 2007
alle 15:55

francesco

Si natura negat facit indignatio versus.
La RnP è numericamente esigua perché esprime una logica discutibilissima, talora border line, nelle posizioni che diventano/devono diventare le uniche. Adesso, ma succede ogni anno in regime ciclotimico [ma pacificamente! sic], attaccate gli Insegnanti di Religione, precari in fase di sistemazione, poi toccherà a chi? Ai soliti "santuari" [sic!] religiosi Chiesa, Cei, ... chi vi contrasta?.
Peccato che la finanziaria preveda l'assunzione dei precari ... e ...
Nessuno nei blog vi contesta? Ma le cogliete le contestazioni (vedi sopra)? o spariscono le contestazioni intelligenti?
La legge l'ho letta anch'io. Gli assestamenti sono dovuti al fatto che solo ora va a regime quello che doveva esserlo dal 1984. Ce l'avete con il Concordato. Prendetevela con il Concordato.
La regolamentazione degli stipendi è fatta dallo stato (il concorso è stato dello stato!) che dopo anni di adeguamenti e benefici di legge (per voi - se sono degli altri - PRIVILEGI) deve far tornare i conti senza penalizzare. Vedi le antiche ma non morte baby pensioni ... e le pensioni dei parlamentari ... e i loro benefici di legge ... e dei partiti ... e il loro foraggiamento ... e le loro attività, giornali o amenicoli vari (anche radicali o RnP)che partecipano (tra italia e strasburgo) a CONTRIBUTI statali (portaborse, ...) ...
Che pena mi fa vedere schierati contro i "poveri" - chi li difende gli insegnanti di religione pur avendone sperimentato competenze umane, culturali, didattiche e di conduzione d'Istituto nei vari OOCC-???? - altri poveri (?), i precari che tutti i sindacati (a caccia di tessere?) e i partiti (a caccia di consensi?) dicono di difendere?
Serve sempre un nemico ... magari indifeso e facilmente attaccabile in tempi di DICO ...

7
19 Feb 2007
alle 14:29

Teresa

Per Fuoridalghetto: c'è una leggera contrazione di personale (credo di circa 10.000 uunità) a fronte di un aumento di alunni....La solita politica dei tagli. In compenso si vuole procedere con un numero consistente di immissioni in ruolo.

6
19 Feb 2007
alle 11:24

Luciano Gaglio

Ciao,
sono un insegnante di sostegno, precario dal 1993 con 5 abilitazioni all'insegnamento, in una scuola di Torino,
ho affisso in tutta la scuola l'articolo di Teresa Celestino che affronta lo scandaloso tema dei privilegi concessi ai prof.? di religione.
Da troppo tempo si perpetra quello che si può definire un vero e proprio determinismo socio-culturale.
se ci si pensa bene gli insegnanti di rel., privilegi a parte, sono presenti in tutte le scuole di ogni ordine e grado e in ogni coalizione politica, costituendo una sorta di partito trasversale, forse ancora, "INTOCCABILE".
Bisognerebbe contribuire ad innescare una riflessione seria sul tema anche perchè mi pare che il mondo contemporaneo sia sufficentemente strutturato per bene intendere cosa significhi veramente: LAICITA', DEMOCRAZIA, LIBERTA' e PARI DIRITTI!!!
Grazie,
Luciano

5
15 Feb 2007
alle 22:49

Fuoridalghetto

Hai sentito che con la nuova finanziaria vogliono ridurre il personale della scuola?
I precari saranno sempre più precari?

4
15 Feb 2007
alle 18:30

Fabio Milito Pagliara

@Teresa: BRAVA!
@Giacomo: in italia esiste solo IRC (Insegnamento della Religione Cattolica), i docenti devono avere il nulla osta delle diocesi e il programma viene deciso dalla CEI..... insomma una cosa indegna
@Demetrio: in realtà l'iniziativa della RnP e' l'unica che possa avere una qualche efficacia, perche' un'azione di questo genere potrebbe portare all'abolizione dei privilegi o all'estensione degli stessi

molto meglio sarebbe istituire una vera alternativa all'IRC, non si capisce perche' IRC la decide la CEI e la paga lo Stato (con i fondi del MPI) mentre l'ora alternativa la dovrebbe decidere i singoli istituti e pagarli con i loro fondi!

ma siamo matti?

3
14 Feb 2007
alle 15:45

Teresa

Purtroppo gli esponenti della RnP sono numericamente troppo svantaggiati per presentare anche una "piccola leggina", come la chiami tu. Io credo che un intervento tramite una petizione sia molto migliore di un farraginoso iter legislativo che si scontrerebbe inevitabilmente con i bigotti e spesso finti cattolici della Margherita, numericamente (e politicamente) dominanti

2
14 Feb 2007
alle 15:39

demetrio

Ha ragione Giacomo....e poi una domanda :
La Rosa nel Pungo non è al governo?
Bè e perchè neanche una piccola leggina ha presentato?
Bè e perchè ha approvato la finanziaria ruba soldi senza metterci fra i tanti articoli uno che eliminasse questi privilegi....
Sai perchè?
Perchè è propaganda, perchè in Italia non ci sono laici ma solo anticlericali....saluti e si più sveglia rispetto alla propaganda....

1
14 Feb 2007
alle 12:43

giacomo

mi lascia un po' perplesso leggere che nella "L. 3 febbraio 2006, n. 27 che, all'art. 1-ter" si parla di "insegnanti di religione cattolica": ma non si parlava di insegnare religione, vale a dire storia delle religioni? qui si parla espressamente di "insegnanti di religione cattolica", e allora non ci sto, non è porpio accettabile. e lo dico io che sono cattolico.

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