Viaggio tra gli errori e gli orrori della scuola italiana
Qualche giorno fa, nello spazio riservato ai commenti di questo post, ho avuto uno scambio di opinioni con il lettore Sig. Natalino Lambedue sulla opportunità di intervento della figura dello psicologo nel processo di selezione dei docenti. Premetto che ho un grande rispetto per la psicologia, meno per i molti sedicenti psicologi che praticano la professione con modalità alquanto discutibili. Purtroppo anche in questa categoria (come in quella dei docenti) le storture sono tante; ma, al di là di questo, non credo sia giusto affidare la selezione dei docenti a personale esterno alla professione dell’insegnamento. Esporrò il mio pensiero in risposta alle argomentazioni del Sig. Lambedue, le cui parole riporto in corsivo:
Allora ricapitolando, sostiene che: gli psicologi - specialmente quelli del lavoro - quando valutano sbagliano sempre, i responsabili delle risorse umane fanno sempre valutazioni arbitrarie, un certo percorso formativo dei docenti è statisticamente migliore degli altri.
Non ho detto questo sugli psicologi, semplicemente credo che non spetti a loro dare valutazioni a priori sulle capacità degli insegnanti. Essi devono agire su segnalazione (di chi è preposto a controllare l’attività dei docenti) e valutare solo i casi segnalati da chi lavora nel mondo della scuola. Per quanto riguarda gli esperti in risorse umane, nella stragrande maggioranza dei casi non sono psicologi ma laureati in scienze politiche. Stendiamo un velo pietoso sulle loro capacità psicologiche.
Il percorso formativo dei docenti attualmente è ottimo, ma bisogna migliorare le prassi che già ci sono (spesso esistenti solo sulla carta). Attualmente il futuro docente viene selezionato per concorso tramite prove di vario tipo. Poi segue due anni di specializzazione, durante i quali è valutato sul piano teorico e sul piano pratico (durante il tirocinio). A questo punto supera un ulteriore esame di Stato abilitante. Al momento della immissione in ruolo deve seguire altri corsi ed essere sottoposto al giudizio di un docente con esperienza. E qui il sistema fa acqua: spesso (ma non sempre) l’anno di prova è solo formale. Se fosse svolto in modo da accertarsi delle capacità sostanziali del neo-assunto, il docente-tutor non si limiterebbe ad apporre firme di approvazione ma, com’è nello spirito della legge, controllerebbe l’attività del nuovo docente, valuterebbe le sue capacità didattiche e segnalerebbe allo psicologo eventuali casi sospetti. Non deve essere lo psicologo che deve ergersi a giudice del neo-docente, ma una persona esperta dello stesso ambito di lavoro del tirocinante. Questo è essenziale per conservare la dignità della professione docente, già umiliata in molti modi. Non siamo squilibrati che devono essere testati dallo psicologo di turno; e poi chi ci garantisce che anche lo psicologo non sia fuori di testa??? Forse tutti gli psicologi abilitati sono persone preparate ed equilibrate? Forse il sistema di selezione degli psicologi è migliore di quello dei professori? Inoltre mi risulta che uno psicologo, per poter esercitare la professione, viene sottoposto al controllo di un altro psicologo; perché allora un insegnante non deve essere sottoposto al controllo di un altro insegnante? Siamo una razza inferiore che ha bisogno dell’approvazione di una categoria esterna per esercitare?? Ripeto: lo psicologo deve intervenire, ma solo nei casi segnalati da chi esercita la professione nell’ambito della scuola.
ottimo :-)
concordo in toto
la competenza disciplinare non puo' che essere la premessa su cui costruire la competenza professionale dell'insegnante
ciao :)
Monti e Papa ad Arezzo : flop causa crisi economica ?
Governo Monti : Sceriffi di Nottingham dilettanti
Movimento dei Forconi : di nuovo in piazza a Catania
mentre si prepara la mobilitazione nazionale del 28 maggio

Il 28 maggio preannunciano un nuova protesta al fianco degli autotrasportatori.
Possibile un nuovo blocco della circolazione delle merci.
Blocco che potrebbe essere come quello di gennaio :Movimento dei Forconi : manifestazioni e blocchi in Sicilia dal 16 al 20 gennaio
Protesta quella dei Forconi che si è estesa anche in altri parti di Italia :(Movimento dei Forconi : si estende la rivolta a macchia d'olio in varie parti d'Italia)
A fine aprile questa azione dimostrativa a Catania per dimostrare che non hanno intenzione di cedere.
Tirocinio Formativo Attivo ( TFA) : finalmente notizie ufficiali !
Graduatorie provvisorie di III fascia ATA: come fare un ricorso o un reclamo
Graduatorie di III fascia ATA: chiarimenti dal MIUR molto tardivi , dopo comporta…
Tirocinio Formativo Attivo ( TFA) : definite le prove di accesso con un decreto
Tirocinio Formativo Attivo ( TFA) :il punto della situazione
alle 20:05
Natalino Lambedue
E' appunto solo la premessa, una condizione necessaria ma non sufficiente. Perchè davanti non ci sono studenti universitari che "pendono dalle nostre labbra" ma ragazzi ai quali, molto spesso, manca persino il metodo di studio. In quelle condizioni la sola competenza disciplinare genera solo narcisismo didattico.
Un saluto
Natalino Lambedue