Set 10 4
Visite fiscali pagate con il contributo dei genitori?
Pubblicato da Franca Corradini alle 11:29 in Scuola&Società
Ancora una tegola sui magri bilanci delle scuole: accantonata la tassa sui rifiuti, messe fra parentesi le visite fiscali, ecco che la Corte Costituzionale resuscita la norma che mette a carico delle scuole le temute visite fiscali. E visto che il Ministero come al solito non provvede, finirà che a pagare saranno i genitori?
Tutto iniziò nell’estate del 2008, quando il decreto legge n. 112, nell’ambito del contenimento della spesa per il pubblico impiego, pose misure restrittive per i dipendenti assenti, primi fra tutti l’obbligo di visita fiscale e l’ampliamento della fascia oraria di reperibilità.
Così a scuola iniziarono a piovere fatture della ASL senza che il Ministero mandasse l’ombra di un finanziamento. E questo proprio nel 2009, quando una buona metà delle scuole non ha ricevuto neppure un euro per il funzionamento. Poi quando le scuole -persa ormai ogni speranza- stavano iniziando a pagare di tasca propria, ecco che un altro decreto legge, il n. 78 del 1° luglio 2009, aggiunse un comma prezioso, il 5-bis, che poneva tutte le spese a carico delle Aziende sanitarie locali.
Adesso la Consulta con sentenza n. 207 del 10 giugno 2010 ha stabilito che il comma 5-bis viola gli articoli 117 e 119 della Costituzione. Così le scuole che a suo tempo non hanno pagato le fatture delle ASL, adesso si trovano debiti d’annata per l’a.s. 2008/09, mentre già sta arrivando la resa dei conti per le visite fiscali richieste nell’anno scolastico 2009/10 appena concluso.
Tutto iniziò nell’estate del 2008, quando il decreto legge n. 112, nell’ambito del contenimento della spesa per il pubblico impiego, pose misure restrittive per i dipendenti assenti, primi fra tutti l’obbligo di visita fiscale e l’ampliamento della fascia oraria di reperibilità.
Così a scuola iniziarono a piovere fatture della ASL senza che il Ministero mandasse l’ombra di un finanziamento. E questo proprio nel 2009, quando una buona metà delle scuole non ha ricevuto neppure un euro per il funzionamento. Poi quando le scuole -persa ormai ogni speranza- stavano iniziando a pagare di tasca propria, ecco che un altro decreto legge, il n. 78 del 1° luglio 2009, aggiunse un comma prezioso, il 5-bis, che poneva tutte le spese a carico delle Aziende sanitarie locali.
Adesso la Consulta con sentenza n. 207 del 10 giugno 2010 ha stabilito che il comma 5-bis viola gli articoli 117 e 119 della Costituzione. Così le scuole che a suo tempo non hanno pagato le fatture delle ASL, adesso si trovano debiti d’annata per l’a.s. 2008/09, mentre già sta arrivando la resa dei conti per le visite fiscali richieste nell’anno scolastico 2009/10 appena concluso.
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